INCONTRO DEGLI STUDENTI CON DON CIOTTI

Don Luigi Ciotti al Liceo Morandi con le classi quarte e quinte

Non sono qui per chi sono io, ma per rappresentare un noi”

 

Mercoledì 4 ottobre 2023, nella palestra del Liceo, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare gli interventi di Giulia Tosti e Laura Sala, in rappresentanza dell’Associazione Libera contro le mafie, Coordinamento di Modena, e di dialogare con don Luigi Ciotti, presidente e fondatore dell’Associazione, nonché testimone assoluto della lotta all’illegalità nel nostro paese e non solo. L’incontro è stato preceduto da un momento di riflessione all’interno delle classi: ci siamo confrontati tra studenti - leggendo articoli tratti dal sito di Libera e dalla rivista “Lavialibera” - sulla presenza delle mafie in tutti i territori e abbiamo approfondito alcune attività che i giovani compiono al fine di conoscere e di sensibilizzare alla legalità.

 

Giulia e Laura hanno introdotto l’incontro, raccontando agli oltre 400 studenti presenti, che cos’è Libera e illustrando il significato del nome completo dell’associazione, ovvero: “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro la mafia” poiché lavora come rete di associazioni, con la collaborazione di diversi soggetti e di individui che formano un insieme, per contrastare la diffusione della mafia sui diversi territori. Ci hanno inoltre introdotto ad alcune attività di cittadinanza attiva che si possono svolgere insieme a Libera, come ad esempio i campi estivi dell’associazione, organizzati nei territori confiscati alle mafie, al fine di formare i partecipanti e favorire la possibilità di riutilizzare questi territori sottratti alla criminalità organizzata a fini sociali.

 

La mattinata è proseguita dialogando con don Luigi Ciotti, che ha esordito dicendo “Non sono qui per chi sono io, ma per rappresentare un noi”. Abbiamo avuto modo di porgli varie domande e di ascoltare le sue testimonianze come quella sull’incontro con Giovanni Falcone, poco prima della strage di Capaci del 1992, nel medesimo periodo in cui stava nascendo il desiderio di fondare Libera. Don Luigi ci ha, poi, illustrato il motivo per cui Libera porta questo nome: per “liberare la libertà”. Chi opera a favore delle mafie non è libero, quindi l’associazione lavora per liberare tutte quelle persone, quei beni e quei territori che hanno la loro libertà nelle fauci della mafia. Quest’ultima, infatti, sta agendo con forza maggiore rispetto a periodi passati: è molto più potente e diffusa; miete meno vittime, ma si è infiltrata in luoghi e ambienti sempre nuovi, espandendosi ulteriormente.

 

Don Ciotti ha continuato il suo intervento soffermandosi sull’importanza della scuola per il contrasto alla mafia: solo con la conoscenza possiamo combattere la criminalità organizzata. Conoscere e far conoscere sono la chiave per una efficace lotta contro la mafia. “La scuola dà conoscenza, la conoscenza dà consapevolezza, la consapevolezza dà responsabilità, la responsabilità dà corresponsabilità”.

 

Don Luigi ci ha, infine, ricordato che le battaglie che sostiene e porta avanti non sono mai solo sue battaglie, ma sono lotte di più persone che scelgono di scendere in strada e di combattere per quello che chiedono e per quello in cui credono.

Ha voluto inoltre lasciare a noi studenti un augurio e un regalo. Ci ha augurato un po’ di solitudine, che ha ben distinto dall’isolamento: la solitudine infatti è positiva, è quella che “permette il dialogo con noi stessi”: è possibile soltanto allontanandosi momentaneamente da tutto, anche dal telefono, per “poter conoscere quello che abbiamo qui dentro - (indicandosi il petto)”. E come regalo, come pensiero, ci ha lasciato l’immagine della formica: ha due stomaci. Uno le serve per sé stessa, mentre “nell’altro mette il cibo per gli altri, e fa solidarietà”. Ha quindi invitato tutti ad apprendere dalla formica: ad aiutare, a fare solidarietà verso il prossimo nel corso della nostra vita.

 

Ringraziamo don Luigi, Giulia Tosti e Laura Sala per aver accettato il nostro invito e per averci accompagnato in un dialogo molto sentito e profondo. Ringraziamo poi la Dirigente, i suoi collaboratori, i tecnici e gli studenti che hanno reso possibile, organizzato e sostenuto l’incontro e tutti gli studenti presenti per la loro attenzione. Ringraziamo il Sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti, gli assessori e il Capo di Gabinetto della Prefettura di Modena per aver partecipato all’incontro offrendoci una testimonianza significativa della volontà delle istituzioni di essere accanto alla scuola nelle occasioni importanti.

 

Chiara Pederzini (classe 4^X) e gli altri studenti organizzatori

Questa la word cloud nata dalle riflessioni degli studenti a seguito dell'incontro con Don Ciotti

DON CIOTTI